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Consulente legale in azienda: perché è importante averne uno?

Il consulente legale aziendale è una figura sempre più riconosciuta e sempre più importante all’interno dell’azienda, tanto da costituire un importante sbocco professionale per i neolaureati in giurisprudenza.

Non è infatti un mistero che vi siano molti più laureati di quanti siano quelli che trovano lavoro come avvocati, gli studi legali sono piuttosto saturi ed il lavoro da consulente aziendale diventa una boccata d’aria fresca per tutti.

Quest’ultima figura è tanto più importante quanto più è grande l’azienda stessa, con la possibilità di assumere una rilevanza crescente nel tempo. Le aziende molto grandi che lavorano a livello internazionale hanno naturalmente anche più di un soggetto a ricoprire questa posizione che, come vedremo, può essere davvero imprescindibile.

Innanzitutto, bisogna definire il compito del consulente legale: fornire un supporto tecnico all’interno dei processi decisionali dell’azienda. Chi occupa posizione operative, infatti, non è necessariamente consapevole di tutte le conseguenze delle proprie scelte e solo con un supporto qualificato può essere al corrente di normative ed eventuali sanzioni a cui va incontro. Il consulente d’azienda può fare quindi molto comodo, a seconda della situazione, per prendere decisioni strategiche anche in funzione delle conseguenze legali.

Proviamo a fare un esempio per rendere più chiaro il concetto: ipotizziamo un’azienda che produce scarpe ed una appena approvata normativa sui materiali con cui è ammesso produrle. L’azienda dovrà necessariamente mettersi in regola con la nuova normativa, cambiando i propri materiali di partenza e magari anche i propri fornitori, oppure formando i dipendenti alla produzione con un tessuto per loro totalmente nuovo. Si intuisce che il danno per l’azienda può essere molto alto, ancor più se la normativa richiede di mettersi in regola in tempi brevi.

Il consulente legale può aiutare moltissimo a scegliere l’opzione migliore per il futuro (in genere, quella che comporta meno costi per l’azienda): spostare la produzione in un Paese con una diversa normativa, cambiare totalmente la propria produzione o andare deliberatamente ad infrangere la normativa e dunque accettare la sanzione? Quest’ultimo caso può sembrare remoto e poco etico, ma non è poi così raro che le aziende scelgano di infrangere una legge per andare incontro ad una sanzione (naturalmente sanzioni di tipo amministrativo, dunque multe) meno costosa rispetto alla riconversione degli impianti produttivi.

Come suddetto, il consulente aziendale può ricoprire incarichi via via crescenti negli anni, aumentando le proprie responsabilità e la propria importanza (oltre che, naturalmente, lo stipendio). Vi sono quattro principali “step” professionali che meritano approfondimento, anche se le possibilità intermedie sono innumerevoli:

  • Legal specialist, figura che ha già conseguito la laurea in giurisprudenza ma non ha mai ricoperto prima la posizione di consulente legale;
  • Legal counsel, figura che ha già ricoperto la posizione precedente per qualche anno ed ha dunque accumulato maggiori capacità gestionali e tecniche;
  • Senior legal counsel, figura che ha ancor più esperienza e si occupa in particolare di mansioni di tipo tecnico con specifiche competenze;
  • Legal manager, figura che ha accumulato molti anni di esperienza nelle posizioni precedentemente elencate ed ha competenza in tutte le aree di specializzazione dell’azienda;
  • General counsel, figura che può essere definita come il supporto principale del direttore generale o l’amministratore delegato, massima carica a cui si può ambire nell’ambito dei consulenti legali.

Appare quindi evidente come questa posizione in azienda sia importante, ricercata ed anche di prospettiva. La possibilità di fare carriera in questo ambito è piuttosto interessante, ancor di più se paragonata ad altre posizioni professionali.

L’importanza di questa figura non si ferma però alla serie di mansioni che egli può svolgere, ma va molto oltre. Come spiegato nell’esempio, l’azienda ha la tendenza a scegliere le soluzioni con il criterio della convenienza economica, optando in genere per le opzioni che portano a minori costi complessivi. In tutti i processi decisionali diventa però importante, come già visto, sapere le conseguenze delle decisioni e non solo.

l ruolo del consulente d’azienda assume sempre più i connotati di una figura manageriale, non più solo tecnica. Non è tutta una questione di competenza giuridica, ma anche di saper scegliere in funzione della gestione aziendale nel suo complesso, tenendo conto delle caratteristiche del mercato in cui si offre un bene o servizio, dei principi dell’azienda, dell’immagine che il proprio marchio ha nella mente dei consumatori e così via. Sono sempre meno le figure aziendali “chiuse” nel proprio ambito professionale e sempre più quelle che prendono decisione in funzione dell’intera vita aziendale, con certamente la dovuta dose di competenza ma anche una consistente capacità di comprendere il contesto e la situazione.

Il consulente legale si configura quindi come una figura moderna, in un certo senso “multitasking”, con chiaramente accezione positiva di questo termine e, nel complesso, sempre più importante per ogni tipo di azienda.